Roberto Serri

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In quest’opera di Roberto Serri, in una fotografia di Roberto Gorini, assistiamo ad una rivisitazione dell’urlo di Munch. Ma qui la sardità predomina sull’espressionismo del pittore.

Il numero quattro presente, oltre ad esser il numero delle voci a tenores ricorda i mori raffigurati nella bandiera sarda.

I colori riflettono la terra, il mare, le valli ed il cielo della Sardegna. La forza espressiva nei volti, accentuata dalle pieghe fisionomiche, marcate e ben definite, ripercorrendo la tradizione delle maschere in legno barbaricine, da risalto all’urlo imploso, elemento di distacco dalla tradizione, divenuto afono per il profondo sentire la sofferenza nell’impossibilità di una nuova rinascita.

Sembrano volti statici, immobili e sospesi. In assenza del fattore tempo vivono il passato dentro il presente. Solo i colori palesano un velo di speranza. Bisogna ricominciare a credere.

Lycia Mele

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