MNRotelli “Divina Natura: Field on light” | Underwood 2002 un ricordo per #scritturebrevi

“Il sapere della contemporaneità come messaggio per l’umanità” sono parole o #scritturebrevi presenti nell’ultima installazione, ‘Divina Natura: Field on light’, presentata a Chicago il 28 giugno dall’artista italiano Marco Nereo Rotelli, che sarà visibile fino al 23 Agosto.
Il palazzo in stile neoclassico che ospita il Field Museum of Natural History di Chicago viene adornato da una miriade di luci e #scritturebrevi. Il linguaggio visivo si manifesta in trasparenze molto suggestive. Tra le forme architettoniche del palazzo, sobrie ed armoniose, che ricalcano passati, si inseguono fili di luci: di colore rosso intenso simbolo di forza creatrice, energia che è vita; di colore blu, dalle varie tonalità azzurro intenso o celeste cielo, sintesi concettuali che generano sapere.
Nelle imponenti colonne del portico d’ingresso si animano ombre e si distillano colori in una danza che avvolge il sentire di chi contempla.

Installazione di MNRotelli Chicago Installazione MNRotelli Chicago

È importante l’evento per questa ‘vestizione’: la celebrazione della cultura italiana negli Stati Uniti. E riprendendo i nostri albori letterari appare l’uomo sintesi di conoscenza : Dante Alighieri. Uomo senza limiti, padrone di un sapere che aveva predisposto la sua anima di letterato tesa verso l’eternità.
L’universo dantesco viene rivisitato e sintetizzato con luci, poesia e musica. Le luci giocano sulle imponenti colonne e superfici definendo paradisi, inferni, numeri, tradizioni, credenze. Sembrano intrecciarsi su tessuti damascati che avvolgono le facciate. La luce viene modulata, plasmata, modificata in rifrazione. Ricami di bagliori quali strati di sapere su oggetti creati dall’uomo che per sentire il vivere ha necessità di liberare la mente ed inseguire sogni. E come sottolinea Rotelli “la mente di ogni uomo,ogni poeta, guarda verso il cielo”. Un cielo infinito che racchiude lo spazio del tempo. Un tempo in cui il sapere stratificato ha contribuito all’evoluzione e al determinarsi della nostra consapevolezza critica.

Installazione di MNRotelli Chicago Installazione di MNRotelli Chicago

Molti poeti leggeranno le loro opere. I contenuti, scelti da realtà drammatiche, ripercorrono tematiche d’ispirazione dantesca: il problema della guerra, della distruzione, della morte d’innocenti, della perdita, dell’avidità, della corruzione in politica, non mancano riferimenti all’attuale situazione siriana e turca.

Installazione di MNRotelli Installazione di MNRotelli Chicago

MNRotelli, in questa sua installazione, ha realizzato sintesi titaniche realizzando arte non solo finalizzata all’estetica e all’espressività ma arte-politica, arte-sapere, arte-conoscenza.
È riuscito nell’intento caro ad un altro grande artista del 900 Joseph Beuys che intervistato da Achille Bonito Oliva diceva “prima non si analizzava la natura, Dio o la materia, si accettava il tutto come un insieme coerente, e mancava la forza per un analisi individuale, cioè libera. Questa è la presa di coscienza dell’uomo occidentale, da Platone fino ai nostri giorni: la conquista di questa forza di analisi, di critica”. Dante affida alla sua Commedia il disagio del suo tempo, con una capacità critica e di analisi, che lo fece soffrire ma che generò un profondo riscatto quello di essere l’uomo più contemporaneo di tutti i tempi. MNRotelli, con la sua sintesi, aiuta l’uomo a prender coscienza del proprio tempo con uno sguardo rivolto verso il cielo, che conduce alla libertà ma che ugualmente permette di rivedersi con distacco, inseguendo speranza e creatività.

Lycia Mele
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Installazione di MNRotelli Installazione di MNRotelli Chicago

 


 

 

Per #scritturebrevi un mio ricordo del progetto Underwood di Marco Nereo Rotelli e Fernanda Pivano, inserito nell’evento “Parole sull’acqua”, organizzato  per i 75 anni di attività della Biblioteca di Ascona.

Marco Nereo Rotelli e Fernanda Pivano
Marco Nereo Rotelli e Fernanda Pivano

Veneziano d’origini, Marco Nereo Rotelli è un artista conosciuto in tutto il mondo per le sue originali installazioni: Parigi, Seoul, Cina, America. Adora la poesia e la utilizza per le suoi suggestivi lavori. Ne recupera i significati “altri”da un reale codificato ma che viene modificato nell’essenza, inserendo poesie, frammenti di poesie, #scritturebrevi.

La poesia gli ha permesso di avere tra gli amici più cari i più importanti nomi della poesia italiana ma anche straniera, tra i quali ricordo Elio Pecora, Mario Luzi, Edoardo Sanguineti, Maria Luisa Spaziani, Giuseppe Conte, ed altri.

Installazione di Marco Nereo Rotelli
Installazione di Marco Nereo Rotelli

#scritturebrevi ” I n o i d i a l l o r a”

Il linguaggio poetico utilizzato nelle installazioni d’arte contemporanea di MNRotelli sembra un divenire liquido. Plasma e modella. Al pari di un fluido inarrestabile si insinua tra interstizi definendo nuovi pensieri e risvegliando i sensi.

L’elemento estetico scardina e disorienta. Le parole scritte, scolpite sui materiali riflettono  una dimensione a-temporale. Esistono subordinate ai fasci di luci che giocano un ruolo primario.Si conferisce unità agli oggetti nell’esaltazione dei sensi che percepiscono la fusione del significante con il significato.

Vari  i materiali che utilizza ed insolite le location che sceglie: dal legno tarlato di una vecchia porta al più nobile vetro di Murano, a suggestivi giochi di grafemi e luci nelle facciate d’importanti palazzi storici, a #scritturebrevi #poesie scolpite sui marmi di una cava abbandonata di Carrara. La parola scritta/contenuto nella forma di #scritturabreve dilata coscienze per ricevere nuovi significati.

Installazione di MNRotelli
Installazione di MNRotelli

Ero a casa quando squillò il telefono e una voce sconosciuta mi salutava.  Raccoglievo parole. Dovevo ridare un senso. Impossibile. Chiedeva una mia poesia, scelta insieme a Nanda, una sua cara amica, meglio  conosciuta come Fernanda Pivano, per un’installazione ad Ascona intitolata Underwood.

Una poesia #scritturabreve incisa su una piastra in alluminio sotto un albero, nei pressi del lago Maggiore, accanto ad altri alberi con altre piastre e poesie di poeti contemporanei quali Zanzotto, Luzi, Spaziani, Raboni, Sanguineti. Fernanda Pivano, si cibava di poesia quotidianamente.

Era fusa con la sua anima. Ricordo la traduzione dell’antologia di Edgar Lee Master, Spoon River, opera suggeritale da Cesare Pavese, suo insegnante di Liceo. Le traduzioni delle poesie dei poeti Beat, di Bukowski, di Miller ed altri. Amava parole in libertà, sperimentazioni linguistiche e #scritturebrevi.

Installazione di  MNRotelli
Installazione di MNRotelli

#scritturebrevi “A d e s s o  i o   v o l o,  a d e s s o,  i n t a n t o”

A distanza di tempo incontro una docente di linguistica Francesca Chiusaroli e il suo blog #scritturebrevi aperto a nuove sperimentazioni linguistiche e alla ricerca di nuovi stimoli per sentire la libertà nella scrittura e nella “parole” per usare un termine caro a Ferdinand de Saussure, forse tra i primi linguisti ad aver enfatizzato l’umanizzazione di un codice linguistico.

Rifletto sulle due persone susseguitesi nel mio cammino di vita, e non posso non considerare, in primis, il loro amore per la lingua, oggetto dei loro studi, la sperimentazione, la capacità di cogliere le novità presenti, evidenti segni di futuri cambiamenti.

Inoltre, mi soffermo sulle lettere che compongono i due nomi Francesca e Fernanda, l’iniziale è una “effe” consonante [f] fricativa labiodentale sorda che considero un fonema che porta con se l’inizio e la fine. È il fonema della totalità, della completezza d’analisi. Permette di arrivare a nuove sintesi o ricominciare con nuovi stimoli ed osservazioni in un continuum con #scritturebrevi, #osservatorio dello scrivere. Così la #scrittura continua libera nei sentieri dell’esistere.

Lycia Mele
© Riproduzione riservata

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