orme del ricordo #pernondimenticare

CURRAGGIA, 28 luglio 1983

cielo veste l’agire umano
a Curraghja devota al vento
di memoria

nel donare occhi all’assenza
in fotogrammi sospesi
a pensieri

si riscoprono passi inceneriti
accarezzare salti
di coscienze

lambite da aliene
radici al senso
dell’essere

ora l’eterno nutre il quotidiano
e nuovi significati
disegnano

orme del ricordo legate
ad essenze
custode la valle che esula 
abbandoni

riscatto per fiori di prato
bruciati
nell’aprir corolle
ai loro sogni

Lycia Mele
© Riproduzione riservata

André Masson Meditation on an Oak Leaf 1942
André Masson
Meditation on an Oak Leaf
1942

bucavilariadelleattese

delineavi
contoccodalito
il suo volto
affogato
nella M E M O R I A
investitadanottiinsonni
bucavi l’A R I A
delle attese
che celavano
ilsentiredivita

Lycia Mele
© Riproduzione riservata

Opera di Federico Carta
Opera di Federico Carta

L’oltre

arriverò

all’altare

del silenzio

per immolare

l’oltre

che centina

l’essere

rubando

al vivere

Lycia Mele

© Riproduzione riservata

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Colmare distanza

diverbi
chiosano
l’esistere
tintillano
creando
devianza

su fili
d’erba
seminati
in lumi

è attesa
di nuovi
riflessi
per colmare
distanza

Lycia Mele

© Riproduzione riservata

Opera di Roberto Meloni  Riflessi
Opera di Roberto Meloni
Riflessi

Roberto Serri

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In quest’opera di Roberto Serri, in una fotografia di Roberto Gorini, assistiamo ad una rivisitazione dell’urlo di Munch. Ma qui la sardità predomina sull’espressionismo del pittore.

Il numero quattro presente, oltre ad esser il numero delle voci a tenores ricorda i mori raffigurati nella bandiera sarda.

I colori riflettono la terra, il mare, le valli ed il cielo della Sardegna. La forza espressiva nei volti, accentuata dalle pieghe fisionomiche, marcate e ben definite, ripercorrendo la tradizione delle maschere in legno barbaricine, da risalto all’urlo imploso, elemento di distacco dalla tradizione, divenuto afono per il profondo sentire la sofferenza nell’impossibilità di una nuova rinascita.

Sembrano volti statici, immobili e sospesi. In assenza del fattore tempo vivono il passato dentro il presente. Solo i colori palesano un velo di speranza. Bisogna ricominciare a credere.

Lycia Mele

© Riproduzione riservata